Il sostegno psicologico aumenta la qualità di vita dell’anziano

Dalla riabilitazione ortopedica alle attività mediche, all’animazione, l’obiettivo è offrire alla persona fragile un benessere globale, psicofisico. Un ruolo importante nelle strutture per anziani di Società Dolce è svolto dallo psicologo che offre un servizio di counseling (colloquio e ascolto) individuale per aumentare la qualità di vita dell’anziano e al tempo stesso del caregiver (il familiare). Ecco il punto di vista di Fiorinto Scirgalea, psicologo di Società Dolce.

Attraverso quali attività gli ospiti ricevono supporto psicologico?
Rabbia, ansia, depressione, adattamento alla vecchiaia e altre difficoltà, sono gestite e spesso risolte dall’assistenza e dal counseling psicologico, interventi e attività di aiuto rivolte alla comprensione del disagio degli anziani che entrano in struttura. Nel corso del trattamento si cercano le strategie più adeguate, con l’obiettivo di facilitare processi per far fronte delle problematiche e restituire benessere alla persona. Altre azioni includono la stimolazione cognitiva, da non confondere con le attività ricreative per il tempo libero, ma volte a stimolare il funzionamento cognitivo e psico-relazionale.

Che ruolo giocano le emozioni, nella relazione con la persona fragile?
Le emozioni nella relazione con la persona fragile possono trasferire al caregiver un gravoso carico e hanno diverse conseguenze. Si possono osservare atteggiamenti iperprotettivi, che portano nella maggioranza dei casi a forme di disagio, non accettazione, fino all’isolamento di chi assiste, accompagnati da sensi di colpa e dall’incapacità nel far fronte a decisioni e a problematiche legate all’assistenza.

Un coinvolgimento attivo riguarda i caregiver. Attraverso quali iniziative i familiari degli ospiti vengono resi protagonisti?
Un coinvolgimento attivo si ottiene mediante l’attivazione dei gruppi di auto mutuo aiuto, detti Gruppi AMA, aderenti alla rete accreditata AUSL, di cui facciamo parte. Da facilitatore dei gruppi, posso sostenerne l’importanza, per la possibilità di mettere in contatto persone che condividono lo stesso problema, facilitando lo scambio e il confronto, l’aiuto reciproco, l’inclusione e l’uscita da uno stato di solitudine.

Oltre all’équipe multidisciplinare, quali altri aspetti garantiscono una presa in carico globale della persona?
La presa in carico globale mette al centro la persona, con la sua dignità, la garanzia del riconoscimento delle sue relazioni significative, l’autodeterminazione. Coloro in grado di collaborare attivamente, hanno sempre l’opzione di scelta, anche a fronte di gravi compressioni.

Condivide l’idea di persona come unità bio-psico-sociale?
Questa “scomposizione” è considerevole e ci aiuta a comprendere come ciascuno di noi sia un essere unico e di come ciò ci distingua e ci valorizzi. “Bio” si ricollega all’essere corpo, “psico” ai processi cognitivi, “sociale” alle relazioni e alla vita sociale.
Partendo da questi elementi, i servizi offerti dalla cooperativa Società Dolce sono personalizzati e pongono grande attenzione all’unicità delle persone.

 

Fiorinto Scirgalea
Psicologo, iscritto all’albo degli psicologi Emilia Romagna N°9165. Facilitatore gruppi di Auto Mutuo Aiuto.
Formatore e  supervisore di gruppi operativi.
Coordinatore e conduttore di gruppi e progetti psicologici rivolti alla disabilità, per favorire l’inclusione e la consapevolezza di sé.
Responsabile scientifico di progetti sulla relazione e la socializzazione di persone con fragilità, con un approccio centrato sulla complessità corpo-mente .

 

21 Ottobre 2019

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