Arteterapia e anziani: l’arte del benessere

Valorizzare le attitudini creative di ciascuno per individuare nuovi orizzonti di espressione permettendo all’anziano di tornare protagonista della propria esistenza: è questo l’obiettivo dei progetti di arteterapia diffusi in molte strutture per anziani di Società Dolce. Dai laboratori sensoriali e manuali con diversi materiali, ai laboratori di pittura individuale o di gruppo, sono molteplici le “attività artistiche” svolte dai nostri ospiti.

L’arteterapia nasce nel secondo dopoguerra con l’intento di ristabilire l’equilibrio psico-emotivo dei reduci: precedentemente, Carl Gustav Jung, padre della psicologia analitica, incoraggiava i suoi studenti e i suoi pazienti ad utilizzare l’arte come strumento per rielaborare sentimenti di ansia e angoscia.

Per quanto riguarda l’arteterapia con soggetti anziani, essa riduce significativamente i sintomi legati a depressione e perdita della memoria, dimostrandosi efficace anche nel contrastare il processo di invecchiamento neuropsicologico e limitando le complicanze a livello funzionale, tipiche dell’Alzheimer e di altre forme di demenza. I benefici di un intervento arteterapeutico nascono dal potere del colore, che permette di recuperare sensazioni e ricordi di esperienze passate, percorrendo canali alternativi rispetto a quelli tradizionali; inoltre, l’anziano ha l’opportunità di crearsi un nuovo ruolo, rinforzando la sua identità e autostima, attraverso prodotti e manufatti che restituiscono un senso di controllo sulla realtà e attribuiscono un nuovo significato alle esperienze. Questo consente di stimolare diverse funzioni cognitive oltre la memoria, ovvero attenzione, pianificazione, scelta e pensiero astratto.

Un altro aspetto importante è quello della relazione con gli altri: i progetti di arteterapia coinvolgono sempre più persone, creando così occasioni di condivisione tra gli ospiti, che si sentono parte attiva di qualcosa di bello e importante, il gruppo.

9 Ottobre 2019

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